Riforma Orlando 12: una nuova riforma delle intercettazioni?

La legge 103/2017 è anche legge di conferimento al Governo di una delega ad emanare un decreto legislativo per la riforma delle intercettazioni con l’obiettivo di rafforzare la riservatezza delle conversazioni tra difensore ed assistito. A tal fine la delega prevede la necessità di delineare una disciplina delle intercettazioni con riferimento alle singole fasi del procedimento.


Prima della fase cautelare: la delega prevede che si abbia speciale riguardo alla tutela della riservatezza delle comunicazioni e delle persone occasionalmente coinvolte nel procedimento, e delle comunicazioni comunque non rilevanti ai fini di giustizia penale, di tal che il Pubblico Ministero dovrà, nel chiedere al Gip l’applicazione di una misura cautelare, assicurare la riservatezza degli atti contenenti conversazioni o comunicazioni informatiche e telematiche inutilizzabili a qualunque titolo o contenenti dati sensibili.


Dopo la fase cautelare: la delega prevede che ai fini della richiesta di giudizio immediato ovvero del deposito ex art. 415 bis C.p.p., il Pubblico Ministero ove riscontri tra gli atti la presenza di registrazioni di conversazioni o comunicazioni informatiche o telematiche inutilizzabili, a qualunque titolo o contenenti dati sensibili non pertinenti o non rilevanti debba indicare espressamente le conversazioni di cui intenda chiedere lo stralcio.


Le intercettazioni anticorruzione: nel caso di reati commessi da pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione la delega prevede una semplificazione delle condizioni di impiego delle intercettazioni e delle comunicazioni telefoniche e telematiche.

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