Riforma Orlando 10: nuova disciplina del ricorso in Cassazione contro la sentenza di applicazione de

Il novellato art. 448 C.p.p. limita la ricorribilità della sentenza di applicazione della pena in Cassazione ai seguenti casi: a) per vizi espressione della volontà; b) per difetto di correlazione tra accordo e sentenza; c) per erronea qualificazione del fatto; d) per illegalità della pena o della misura di sicurezza.


La nuova norma non si applica ai procedimenti per i quali sia stata richiesta l’applicazione della pena ex art. 444 C.p.p. prima del 3 Agosto 2017.


La specifica predeterminazione dei requisiti tassativi in ordine alla proponibilità del ricorso in Corte di Cassazione avverso la sentenza di applicazione della pena è chiaramente finalizzata a scoraggiare i ricorsi dilatori, codificando di fatto i casi nei quali il rimedio impugnatorio trovava accoglimento da parte della Corte di Cassazione[1].


Altro aspetto riguarda la correzione della sentenza di patteggiamento in relazione ad errori nella denominazione o nel computo della pena. In tal caso vi provvede direttamente il giudice che ha emesso la sentenza di applicazione della pena.


Incentivo del procedimento per decreto penale di condanna: al fine di favorire l’utilizzo del procedimento de quo, il legislatore ha stabilito che il giudice, nel determinare la pena pecuniaria in sostituzione di quella detentiva, debba tener conto della condizione economica dell’imputato, abbassando quindi da euro 250 ad euro 75 il valore della conversione di un giorno di reclusione in pena pecuniaria. Pare evidente che il legislatore sia stato indotto ad introdurre questa modifica sulla scorta della conclusione che l’importo di euro 250 fosse tutto irrealistico e tale da incrementare la proposizione delle opposizioni.




[1] A tale riguardo si possono indicare quali annulla menti senza rinvio quelli in cui l’accordo tra imputato e pm abbia portato a determinare una pena illegale, ovvero un errore nella qualificazione giuridica del fatto, oppure una misura di sicurezza al di fuori dei presupposti di legge. Viceversa è disposto l’annullamento con rinvio nella parte della sentenza relativa ala condanna alla rifusione delle spese di parte civile, demandandosi al giudice competente per valore in grado di appello la decisione sul quantum , oppure nel caso in cui il giudice abbia adottato un provvedimento di contenuto diverso dall’accordo intervenuto tra imputato e pm.

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